Nel 1989, trent'anni dopo la chiusura dello stabilimento bacologico, la nuova proprietà dà inizio a un coraggioso programma di restauro dei grandi edifici dell'ex Filanda Motta, dal 1959 lasciata in uno stato di semi abbandono. Poco più di un anno dopo le prime attività professionali cominciano ad occupare gli spazi ripristinati e nel '92, con singolare iniziativa un piccolo pubblico ha per la prima volta l'opportunità di prendere confidenza con l'affascinante struttura, visitando una mostra organizzata all'interno.

Col procedere della ristrutturazione l'entusiasmo coinvolgente dei promotori trova nei nuovi arrivati un sorprendente spirito di intesa che rende possibile l'organizzazione delle grandi manifestazioni "Open Studio". In seguito le numerose collaborazioni professionali tra gli studi, ormai una trentina, e la crescita di un comune sentire che si cementa nelle amicizie personali che si stringono tra i giornalieri abitanti del "piccolo borgo" danno vita ad una riuscita serie di concerti organizzati a scopo benefico.

Il lusinghiero successo di questi eventi organizzati anche con lo scopo di dare un senso più ampio al nostro lavoro al suo interno e il desiderio di condividere con sempre maggior numero di persone l'atmosfera e le particolari suggestioni che le serate in questo luogo inevitabilmente procurano, ci hanno finalmente convinti a costituire l'Associazione Culturale Filanda Motta. L'intento di moltiplicare le occasioni di incontro intorno a una serie di nuove e non comuni manifestazioni, spettacoli e mostre impegna oggi il nostro entusiasmo in una scommessa progettuale che incoraggia i nuovi soci a sentirsi parte fondamentale dell'associazione e a offrire il proprio propositivo e vitale contributo.