ZENOPHILIA / DE ROSSI-BITTOLO BON-VIGNATO TRIO ORE 21.00

12 aprile 2017

Una formazione non convenzionale ridotta all’osso, dal suono tagliente come una lama di coltello ed essenziale come un aforisma Zen: Zenophilia è il nuovo progetto del batterista Zeno De Rossi in trio con il funambolico Piero Bittolo Bon alle ance e il giovane trombonista Filippo Vignato fresco vincitore del Top Jazz nella categoria nuovi talenti.

Echi di ritmi second-line, suggestioni funk e R‘n’B, marce sghembe e improvvisazioni oblique disegnano il suono del trio, una band che soffia via senza paura i parametri musicali, facendo ballare il cervello e sorridere il cuore.
Il disco eponimo è uscito in febbraio per Auand in collaborazione con El Gallo Rojo Records.

Come pensieri che si sviluppano per gradi, prendendo direzioni imprevedibili e ritornando più volte al punto di partenza, le musiche di Zenophilia sono una riflessione sul contemporaneo che sa farsi giocosa e profonda, scanzonata e attenta.

Il nuovo trio guidato dal batterista Zeno De Rossi, con Piero Bittolo Bon (sax alto, flauto basso) e Filippo Vignato (trombone) non è certo la più ordinaria delle formazioni. E la musica dell’intero album riflette questo aspetto: è essenziale fino al rischio, eppure proprio per questo pronta ad abbracciare ogni spunto, ogni elemento di connessione, per trasformarlo in una rotta da percorrere insieme. Anche in questo approccio sta il senso stesso del gruppo: «Ho voluto giocare – spiega il leader – mescolando il mio nome alla parola xenophilia, che indica l’attrazione per tutto ciò che è straniero, in particolare riguardo a persone e culture. È spaventoso vedere tutti questi movimenti di ritorno ai nazionalismi. Ritengo sia necessario provare empatia per le esperienze e le vite altrui, piuttosto che continuare a innalzare barriere e muri per proteggerci dagli altri, come invece e purtroppo continua ad accadere di questi tempi».

Seguendo percorsi che si intrecciano, si sdoppiano e si rincorrono, Bittolo Bon e Vignato si aprono nuove strade a vicenda, facendo prendere vita alle strutture ritmiche che il leader mette in piedi senza sosta. L’album è a suo modo una sintesi di vent’anni di carriera: tra i dodici brani, per la maggior parte firmati da De Rossi, ci sono pezzi composti lungo tutte le esperienze più importanti del batterista. Non mancano gli inediti: Baboo, dedicato al figlio e ideato appositamente per questo trio, è incentrato su una cellula ritmica che straripa di un’energia ancestrale. Un impeto che ritorna, con un carico più spensierato e vivace, nella traccia che apre il disco, I’ve Never Been On It Before. Al lato opposto dello spettro sonoro, l’incedere lento e il drumming morbido e deciso di Red Bird, o ancora il piglio blues d’annata di Henry Zeno.

Tra le composizioni non originali ci sono Feet Music di Ornette Coleman, qui resa sgargiante e tumultuosa, e l’ammaliante tema di Taxi Driver, in cui si fa ancora più vivo quel senso di inquietudine misteriosa affidato al sax.

Ingresso riservato ai soci € 8,00
Tessera associativa 2017 € 5,00

segue bicchierata