AZITA PIANOFORTE & VOCE ORE 21,00

11 novembre 2011

AZITA Riesce a risuscitare lo spettro di Nico, magari teneramente ingentilita.
Suoni rarefatti e scatti nevrotici, in uno standard da madrigale post-modern. Azita nata a St.Louis da genitori Iraniani, a lungo associata alla no-wave di Chicago, ha alle spalle alcuni progetti di rock alternativo (Scissor Girls, Flying Luttenbacherse Miss High-Hee) e studi classici che da qualche tempo le hanno fatto riemergere la voglia di sperimentare nuove strade armata del suo pianoforte e della sua voce. Del '95 il suo primo "solo" dall'esplicito titolo "MUSIC FOR SCATTERED BRAINS", poi Enantiodromia nel 2003 e Life on the Fly nel 2004, ambedue per la Drag City; in questi giorni esce per la stessa etichetta "Disturbing the air": echi dark ad evocare solitudine, ma anche "l'incantesimo di un viaggio attraverso uno specchio magari per raggiungere qualcosa che ormai non c'è più".

Dalla recensione su Blow Up di ottobre, a cura del direttore Stefano I. Bianchi:
"Non c'è più nessuno ad accompagnarla, solo il pianoforte e pochissimo altro assieme alla sua voce che fa eco a una psiche così introspettiva da essere sempre quietissima e lieve come una piuma, quasi a non voler disturbare l'ari, come recita il titolo perfetto. Le canzoni sono bellissime... Possibili paralleli estetici possono esseere Annette Peacock come Laura Nyro o Joni Mitchell; idealmente, e nonostante la profonda diversità delle musiche di riferimento, il rimando è però alla solitudine austera e tormentata di Nico... La sua abilità vocale continua a sorprendere e la suca capacità di trasmettere emozioni di nuovo quella di un tempo, esattamente la stessa delle Scissor Girls. Ma non ho idea di chi e come sia nel mood adatto, oggi, per accogliere in sé canzoni così cocciutamente fuori (dal) tempo" (8)
INGRESSO € 8,00